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AMBRA

Pubblicato in I cristalli

ambra

 

COLORE
Giallo, bruno, arancio

 PIANETA
Sole

SEGNI ZODIACALI
Leone

CHAKRA
Armonizza il 3°

PROPRIETA'
Dona spensieratezza, aiuta a credere in se stessi, effetto benefico sulla dentizione dei bambini, allevia le allergie

 

L'ambra è uno dei prodotti più affascinanti della natura: la sua bellezza, il suo luccichio, il suo calore e mistero hanno affascinato il genere umano per migliaia di anni. L'ambra è calda, leggera e piacevole al tatto. L'ambra del Baltico è una resina fossile prodotta dai pini che crescevano nel Nord Europa circa 50 milioni di anni fa. La resina fu trasportata dai fiumi nel mare. Nel corso del tempo la resina si è trasformata in ambra tramite un processo di polimerizzazione e ossidazione. Un esteso trasporto di ambra del Baltico ebbe luogo durante l'Età del Ghiaccio (circa 30.000 anni fa), quando i ghiacciai si estendevano sull'Europa nord-occidentale. Perciò l'ambra può essere raccolta sulle spiagge del Mar Baltico e del Mare del Nord.
Si hanno tracce dell'ambra del Baltico fin dagli inizi della storia del genere umano. Gran parte dei manufatti preistorici di ambra della tarda età della pietra (3000 A.C.) furono ritrovati alle fine del 19° Secolo, da scavi effettuati nella zona di Juodkrante. Richard Klebs descrisse questa famosa collezione chiamata il "tesoro di Juodkrante" nel 1882. Dei 434 pezzi di questo tesoro solo una piccola parte sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale. Nell'antico Egitto questa resina veniva raccolta e con essa si producevano degli oggetti preziosi. Monili in ambra sono stati trovati anche in Grecia, dove veniva chiamata elektron. Poiché in Grecia non sono noti depositi di ambra, tale ambra è stata certamente importata, molto probabilmente in seguito all'invasione dei Dori provenienti dal Nord Europa. Talete di Mileto nel 600 a.C. si accorse che sfregando contro un panno di lana un pezzo d'ambra questo acquistava la proprietà di attrarre a se minuscoli pezzi di stoffa. Nel Medioevo il commercio dell'ambra fu controllato dai Cavalieri Templari. La Via dell'ambra, un tempo detta anche via Imperiale, è un percorso di circa 418 km che attraversa i Paesi Baltici e la Russia, tradizionali produttori di ambra fossile.
Gli organismi presenti nell'ambra sono chiamati "inclusioni". Questo tipo di conservazione di piante fossili ed animali è unico in natura. I fossili sono delicatamente preservati in queste "tombe dorate". Grazie alla trasparenza dell'ambra, gli scienziati possono studiare le strutture più fini. La forma dei pezzi dell'ambra naturale rivela il processo di formazione. Può essere di origine interna quando si è formata da resina che ha riempito le fessure all'interno dell'albero o tra la corteccia e il tronco; l'ambra formata all'esterno ha una varietà di forme tipiche, come gocce e stalattiti. Gran parte dell'ambra del Baltico è di colore giallo, ma vi sono una gran quantità di delicate tinte: dal giallo chiaro al marron scuro, arancio, marron rossastro, quasi bianca. Altri colori che si possono essere presenti sono il verde o il blu. L'ambra può anche essere assolutamente trasparente o totalmente opaca. I colori dell'ambra sono dovuti alle modificazioni nella resina quando questa fuoriesce: l'evaporazione degli elementi volatili può formare nella resina trasparente microscopiche bollicine di gas che "intorbidiscono" la resina (ambra gialla); questo processo può produrre in 1 mm2 di resina fino a 1 milione di bollicine (ambra bianca). La colorazione blu si ha quando del solfato ferrico (FeS2) si è mischiato alla resina caduta al suolo (l'ambra di colorazione blu è la più rara). L'ambra verde si è formata quando piccoli parti di piante si sono unite alla resina. L'ambra nera deriva dal mescolamento della resina con il suolo e piccoli pezzi di corteccia.

L'ambra baltica è caratterizzata dal contenere una grande quantità di acido succinico, da cui deriva il nome mineralogico di succinite. Oltre che dalla zona del Baltico, l'ambra proviene anche da:
Santo Domingo: è più recente dell'ambra baltica (15-25 milioni di anni) ed è anche più tenera. Non contiene acido succinico. Colorazioni: giallo, giallo bruno, rosso (per ossidazione superficiale), rosso-bruno, spesso presenta colorazione blu-verde dovuta a fluorescenza.
Messico (Chiapas): i pezzi di ambra si presentano spesso trasparenti con colori che vanno dal giallo al giallo bruno, raramente rosso-bruno. Anche l'ambra messicana può presentarsi blu-verde per fluorescenza. L'età va dai 23 ai 26 milioni di anni.
Birmania: viene anche denominata Burmite. Contiene acido succinico ed ha una durezza superiore degli altri tipi di ambra. Generalmente si presenta di colore rosso-bruno con frequenti inclusioni bianche di calcite. Età 45 milioni di anni.
Sicilia: veniva ritrovata lungo le sponde del fiume Simeto e per questo chiamata Simetite. Presenta uno straordinario colore rosso-violaceo ma a volte anche rosso-bruno o rosso-arancio. L'ambra siciliana risale a circa 20 milioni di anni.

L'ambra del Baltico, più vecchia, ha però la caratteristica di non essere trasparente, se non in rari casi. L'ambra del Chiapas, più recente, invece è trasparente per natura. L'ambra è spesso imitata dalla plastica, dai vetri colorati e da alcune resine di alberi. Tuttavia, la sua durezza è di solito maggiore ed è più resistente delle altre resine. Il suo basso peso specifico (può galleggiare in acqua salata) e le inclusioni possono aiutare a distinguerla dagli altri materiali simili. Il colore può essere reso più vivo sottoponendola a trattamenti termici particolari. Il risultato è che l'ambra perde la sua caratteristica naturale di fluorescenza e dunque la prova alla luce ultravioletta non viene superata dall'ambra trattata, imitazione di quella naturale.

Raggi solari colpiscono la terra e si tramutano in ambra, narra un'antica leggenda. Secondo un altro mito, tramandato nel corso del tempo da fonti greche e latine, Fetonte, giovane figlio del Sole, impaziente di guidare il carro del padre, finì con il precipitare nelle acque dell'Eridano (l'attuale fiume Po). A piangere la sua morte furono parenti ed amici, ma le sorelle, trasformate in pioppi, versarono lacrime che divennero ambra. Questo mito ha fatto sì che a questa gemma si associasse la capacità di attirare su di sé tutte le sofferenze alleviando il dolore, in particolare quello della testa, di scacciare gli incubi e aiutare chi ha la tendenza alla depressione. La si può sfruttare beneficamente portandola a guisa di ciondolo da appendere ad una collana piuttosto lunga in modo che possa venire a contatto con il chakra del cuore. E' necessario, dopo averla usata, purificarla come per tutte le altre pietre. Le sue capacità si potenziano esponendola al sole. In cristalloterapia, pur non essendo un cristallo, come tutte le pietre gialle e arancioni, viene associata al 3° chakra.
Il profumo dell'ambra fossile si sente quando si riscalda per strofinamento o con il fuoco. Il suo odore è d'incenso di chiesa che tende un po' verso la plastica bruciata.

L'ambra, sostanza preziosa, bella come l'oro e il diamante, viva come il corallo e la perla.

 

 

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