| Sale dell'Himalaya |
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SENZA SALE NON C'E CONDUCIBILITA' Se si prende un cavo elettrico a due fili e lo si collega con una spina da una parte e un porta lampade con lampadina dall'altra, si taglia uno dei due fili in un punto lungo il cavo e si spelano le estremità dei tronconi, si immerge questo tratto di cavo nell'acqua distillata e si inserisce la spina nella presa, la luce non si accende. Se si scioglie del sale nell'acqua la lampadina si accende. Perciò senza sale (e acqua) non possiamo vivere.
Nel liquido amniotico, negli spermatozoi, nelle lacrime, ecc. è presente una soluzione salina mediamente al 1%. Il sale più importante è quello marino integrale (cloruro di sodio + oligoelementi associati) che può provenire anche da antichi residui essiccati di mari scomparsi, inglobati nel terreno (cave di salgemma) come il sale dell'Himalaya. Poi c'è il sale raffinato (puro cloruro di sodio) e sue varianti con additivi chimici per dargli particolari caratteristiche. SALE RAFFINATO: PERCHE' NON USARLO Senza coagenti naturali (minerali/oligoelementi scartati come "impurità") equilibranti della sua struttura (reticolo ionico) che è retta da flussi di impulsi elettrici, il sale diviene "aggressivo", nel senso che cerca di unirsi a sostanze che gli ridiano equilibrio. Nel corpo umano trova potassio, calcio, magnesio, e altri elementi in grado di favorire la stabilità energetica della sua struttura. Per evitare la sottrazione di elementi necessari al processo vitale, il nostro organismo cerca di eliminarlo, sovraffaticando però gli organi escretori. Quindi, con azione solvente, cerca di isolare quello che non riesce ad espellere, circondando i cristalli con molecole d'acqua (intercellulare: si calcola che occorrano circa 23 grammi d'acqua per ogni grammo di NaCl) che lo scompongono in ioni di cloro e sodio. Le cellule, private dell'acqua "di servizio", perdono energia e muoiono. Questo spiega il senso di sete che danno i cibi salati: il nostro organismo "chiede aiuto". Bevendo acqua di mare (a parità di concentrazione) non abbiamo la stessa sete: infatti in questo caso il sale è in equilibrio. Se però, per quantità, il sale supera queste difese, viene ri-cristallizzato per l'intervento di proteine animali resistenti all'assimilazione (come alcune presenti nel latte vaccino o altri alimenti) che vengono trasformate in acido urico che si combina col sale e si deposita in ossa ed articolazioni. Ne conseguono reumatismi, artrosi, artrite, edemi e gotta (che sono gonfiori da ritenzione idrica), cellulite, calcolosi renale e biliare, dolori articolari, ecc. Sale raffinato "arricchito" Per ripristinare artificialmente la composizione naturale del sale, sono state aggiunte sostanze alogene come iodio, fluoro, bromo, cloro, ecc. (che nella forma chimica, non trasformata dai vegetali o dallo stato ionico, sono altamente tossiche), polifenoli e sali metallici: tali sostanze accelerano la formazione di nitrosammine, notoriamente cancerogene/allergeniche. Additivi per dare miglior "cospargibilità" e resistenza all'umidità Carbonato di calcio e magnesio, idrossido di alluminio, E535, E536, E540, E550, ecc. .In particolare, l'alluminio tende ad accumularsi nel cervello e pare abbia un ruolo nella maggiore incidenza del morbo di Alzheimer, in quanto impedisce la sinapsi alle fibre nervose, e quindi interrompe il flusso del pensiero. (Naturalmente sono corresponsabili le altre fonti del metallo, come le lattine per bibite, le confezioni per alimenti, le pentole). L'organismo umano richiede sale da circa 0,2 a 5 grammi al giorno. I reni riescono ad eliminare il surplus fino a un massimo di circa 7 grammi. La carenza e l'eccesso portano a un malfunzionamento degli organi (per esempio il cuore: possibilità di infarti). In Europa (stati industrializzati) il consumo (indotto anche dal contenuto di alimenti conservati) è fra 12 e 20 grammi al giorno (e, per lo più, è sale raffinato). Anche se migliore di quello raffinato, il sale marino integrale conserva tracce di inquinanti (come presenza chimica/ionica o in risonanza, anche in assenza di materia fonte). Si dovrebbe usare acqua di mare prelevata in punti incontaminati. La salgemma, proveniente da giacimenti minerari (antichi residui marini inglobati nel terreno), garantisce l'assenza di inquinanti indotti da scarichi industriali e fognari. Tuttavia i componenti naturali (oligoelementi, ecc.) non sono ben amalgamati al reticolo ionico del sale (NaCl) se non c'è stata una adeguata pressione da parte delle rocce sovrapposte (miniere polacche, tedesche, austriache). PERCHE' IL SALE DELL'HIMALAYA? Non solo è un sale marino integrale ed è privo di sostanze inquinanti e delle loro risonanze (si è formato molti milioni di anni fa!), ma le pressioni immense a cui è stato sottoposto (simili a quelle che in composti di carbonio hanno formato i diamanti!) hanno anche mutato la sua struttura, inglobando gli oligoelementi in un assieme stabile ed equilibrato che, per ingestione e contatto, ci trasmette la sua energia vitale e perfettamente assimilabile. Il sale è un elettrolita (come gli acidi e le basi) con legami di tipo elettrostatico, dovuti cioè all'attrazione di ioni di carica opposta (Sodio Na+ catione, Cloro Cl- anione: questi fenomeni nascono da cessioni e da acquisizioni di elettroni fra gli atomi). Il movimento degli ioni salini nell'acqua consente la conduzione di corrente elettrica ed è fondamentale per i processi bio-elettrici, quindi per la vita organica e in particolare per il funzionamento del cervello, cioè la possibilità di PENSARE (anche inconscia: funzionalità dell'organismo). Iodati, fluorurati, tiocianati, acidi clorici, polifenoli e sali metallici causano accelerazione della formazione di nitrosammine nello stomaco (reazione di competizione). Lo iodio è il più potente catalizzatore di questo processo, aumentandolo di 6 volte. In Giappone se ne fa grande uso (aggiunto al sale), e si registra il più alto tasso mondiale (25%) di tumori alla tiroide. In altri paesi diminuisce l'incidenza, in proporzione al minor consumo. Se gli elementi chimici sono presenti in forma naturale, sono invece metabolizzabili e non danno problemi (come avviene per le vitamine negli alimenti, in presenza di co-agenti naturali, invece che nella forma di sintesi). Dannosi sono gli additivi dell'acqua: anidride carbonica (acqua frizzante), ozono, conservanti, trattamento UV.
Sotto la spinta si è formato il sistema orografico dell'Himalaya e col tempo il fondo marino è stato inglobato da "onde" di roccia che hanno generato pressioni enormi (come è successo a composti di carbonio quali la grafite, che hanno formato cristalli: i diamanti, ecc.). La struttura di reticoli ionici supercompressi ha acquisito caratteristiche di estrema compattezza (non si trovano singoli cristalli cubici nella massa) e di compenetrazione dei componenti, tanto che gli elementi chimici presenti hanno occupato ogni interstizio disponibile all'interno della struttura e non hanno formato depositi superficiali labili. Così, nella soluzione idrosalina viene sprigionato tutto il patrimonio di informazioni energetiche presenti nel mare primigenio incontaminato, nel "brodo primordiale" in cui si è formata la vita. (Esperimenti di S. Miller: nella soluzione salina sottoposta a cariche elettriche, si formano in pochi giorni addensamenti di aminoacidi e altri composti organici). Nei punti soggetti a massima pressione (in vene non abbondanti) si è formata "halite", massa cristallina traslucida, con notevoli proprietà di emanazioni energetiche, utile anche per solo contatto o vicinanza (come avviene nella cristalloterapia). PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE SATURA Porre in un vasetto di vetro con tappo alcuni blocchetti di sale Himalaya, riempire con acqua energizzata, lasciare il tempo di scioglimento e della saturazione (al 26% di sale disciolto i blocchetti cessano di sciogliersi). Rabboccare dopo ogni prelievo. Prima che i blocchetti si sciolgano completamente, aggiungerne altri. UTILIZZO COME COADIUVANTE NELLE TERAPIE Uso di base, per via orale: ogni giorno, un cucchiaino di soluzione satura in un bicchiere di acqua energizzata, a digiuno, appena alzati. Durante il giorno, due cucchiaini diluiti in due litri d'acqua energizzata. Per chi fosse ipersensibile: si consiglia di regolarsi secondo le proprie reazioni, diminuendo opportunamente le quantità. Bambini piccoli (anche neonati): possono bastare poche gocce di soluzione aggiunte ai cibi. Nel nostro organismo le vibrazioni assorbite sono attive per circa 24 ore. APPLICAZIONI TERAPEUTICHE Inalazioni In una pentola larga versare 2 litri d'acqua, scaldare fino all'emissione di vapore, aggiungere 20 grammi di sale (1%) e far sciogliere. Tenere il volto al di sopra della pentola, coperto da un asciugamano per convogliare tutto il vapore. Inalare per 10-15 minuti. Ci vorranno circa 30 minuti perché le tossine siano legate al catarro e al secreto con cui saranno espulse. Ripetere più giorni, secondo il grado della patologia alle vie respiratorie. In caso di necessità, aumentare la dose di sale gradatamente, fino a 160 grammi (8%). Lavaggi e sciacqui Soluzione al 1% (1 grammo di sale in 100 ml di acqua tiepida). naso: spruzzatore o irroratore o ampolla nasale in vetro (meglio se con misurino per il sale). Acqua energizzata. occhi: coppetta da collirio. gola: gargarismi. bocca: sciacqui. Bagni Soluzione al 1% (1 chilo di sale per 100 litri d'acqua, in proporzione per diversa quantità). Non usare saponi o altri prodotti. Temperatura ottimale 37°. Durata 15-30 minuti. Non sciacquarsi. Non asciugare strofinando (meglio mettere l'accappatoio e lasciare il sale sulla pelle). Dopo il bagno riposare per 30 minuti. Acqua energizzata. Frizioni Soluzione al 1% se su ferite aperte, fino al 8% negli altri casi, ma fino alla satura su contusioni, distorsioni, gonfiori, punture di insetto, herpes. Acqua energizzata tiepida o fredda secondo il caso. Per disfunzioni e ferite della pelle, dolori e lesioni muscolari e articolari e il riequilibrio del PH fisiologico. Impacchi Soluzione al 1% su ferite aperte, dal 3 al 10% negli altri casi. Teli cotone o lino. Acqua energizzata. Fredda sui polpacci in caso di febbre. In alternativa per infezioni con febbre alta: MAGLIETTA AL SALE: soluzione al 3%, immergerla poi strizzarla, indossarla bagnata, avvolgersi in telospugna o accappatoio, entro 30 minuti si emetterà sudore. Dopo 60-90 minuti fare una doccia per lavare il sudore. Prendere una tisana calda (tiglio o altro). Ottima per ogni tipo di intossicazione e per attivare il metabolismo. CALZINI AL SALE: stesso metodo, soluzione 3-5%, un'ora di riposo dopo uso. Indicati per piedi freddi e podagra. CUSCINO DI SALE: in un sacchetto di lino (circa cm 30x40) porre sale fino in quantità tale da mantenere il cuscino flessibile e adattabile alle parti da trattare, chiudere bene il lato aperto (cucire), riscaldare in forno fino a 60°, applicare sulla parte dolente e lasciare agire per circa 20 minuti. Ottimo in caso di otite, contrattura muscolare, mal di schiena, dolori alle articolazioni dovute a processi degenerativi. Assolutamente controindicato per affezioni reumatiche infiammatorie o gotta in fase acuta. Infiammazioni cutanee (acne, impurità, eczemi, reazioni allergiche, ecc) trattamento di base per via orale. Applicazione di soluzione satura sulle parti interessate (lasciare assorbire, non mettere creme subito dopo). Neurodermatite Trattamento di base per via orale. Bagno per lenire il prurito, concentrazione secondo stato della pelle. Nei bambini piccoli si vede come "crosta lattea" (dermatite seborroica) in testa, eczemi nelle pieghe di gomiti e ginocchia, a volte su tutto il corpo. Negli adulti a partire dalle mani e poi su tutto il corpo. Quasi sempre l'origine è da intolleranza alimentare (principalmente al latte vaccino e derivati, ma anche altre proteine animali, frumento, alimenti con sostanze allergeniche e zuccherati da evitare nella dieta). Psoriasi Trattamento di base per via orale. Bagno in concentrazione da 3 a 8%. Fare due bagni salini (10-20 minuti) a settimana, acqua energizzata a 37°. Lasciare asciugare la pelle all'aria, esporsi a raggi ultravioletti per 5-10 minuti al massimo. Nei punti più colpiti fare, a parte, impacchi con soluzione satura (attaccatura dei capelli, cuoio capelluto, aree estensorie degli arti, interno di ginocchia e gomiti). Se si hanno problemi circolatori, non fare bagni prolungati: tenere qualcuno a portata di voce. Herpes Trattamento di base per via orale. Inumidire spesso con soluzione satura. Micosi ai piedi (piede d'atleta) Trattamento di base per via orale. Modificare la dieta con alimenti basici e macrobiotici. Fare ogni giorno un pediluvio di 15 minuti (concentrazione oltre il 10%), non sciacquare, lasciare asciugare all'aria. Se non ci sono ferite aperte bagnare le parti con soluzione satura. Verruche Trattamento di base per via orale. Inumidire spesso con soluzione satura. Se sono presenti su mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione oltre il 10%. Non risciacquare, lasciare asciugare all'aria. Punture di insetto Contro prurito e gonfiori, inumidire spesso con soluzione satura, coprire con una garza imbevuta. Asma allergica Trattamento di base per via orale. Inalazione di soluzione al 1% e poi, gradualmente, fino al 3%, due volte al giorno per 10-15 minuti, acqua in temperatura fra 34 e 37°. Si può usare un apparecchio per aerosol. Ionizzazione con l'apparecchio apposito per eliminare polvere e pollini e ricreare un clima di tipo marino. Un bagno a settimana in soluzione al 1%. Raffreddore da fieno Trattamento di base per via orale. Lavaggi nasali con soluzione al 1%, più volte al giorno, per rimuovere il polline dalle mucose. Se anche gli occhi sono infiammati, fare lavaggi. Usare lo ionizzatore con soluzione salina per abbattere il polline. Malattie influenzali (tosse, raffreddore, mal di gola, bronchite, otite dell'orecchio medio, sinusite) Trattamento di base per via orale. Se non c'è febbre o è leggera, fare bagno di circa 20 minuti: con processo osmotico si cederanno tossine all'acqua e si assorbiranno dal sale energie positive. Se la febbre è alta, fare solo pediluvio. La maglietta al sale può dare buoni risultati. Ottimi gli impacchi freddi ai polpacci. Mal di gola Oltre a quanto sopra, fare gargarismi con soluzione al 1%. Impacchi: inumidire un foulard con soluzione satura e avvolgerlo attorno al collo per un ora, coperto da un asciugamano. Otite media (chiusura della tromba di Eustachio) Trattamento malattie influenzali. Due lavaggi nasali al giorno, soluzione al 1%. Cuscino di sale: scaldarlo e applicarlo sulla parte per 20 minuti, ripetere durante il giorno secondo necessità. Raffreddore e sinusite Trattamento malattie influenzali. Risciacquare il naso mattino e sera, con soluzione al 1%. Bronchite Trattamento malattie influenzali. Inalazione 1-2 volte al giorno con soluzione al 1%, aumentabile fino al 3%. Se la bronchite è cronica, usare lo ionizzatore. Artrite e gotta Trattamento di base per via orale. Impacchi con soluzione satura. Ripetere spesso secondo necessità. Artrosi e osteoporosi Trattamento di base per via orale. Impacchi con acqua calda, soluzione al 10% e oltre. Alimentazione: per aumentare il calcio mangiare noci, sesamo e affini (integrali), legumi e soia. Applicare il cuscino di sale caldo per 20 minuti per applicazione. Serie di bagni con soluzione a partire dal 2% fino al 8% per 15-20 minuti, esclusi nei casi di infiammazione acuta. Per le articolazioni di mani e piedi fare pediluvi e maniluvi con soluzione a maggior concentrazione (partire dal 10 fino al 20%). Fratture, distorsioni, contusioni e stiramenti Trattamento di base per via orale. Impacchi freddi con soluzione molto concentrata: ripetere più volte nella giornata. Disturbi della digestione Trattamento di base per via orale. Di solito è sufficiente l'uso costante. Se ci sono calcoli biliari, vengono progressivamente disgregati ed espulsi, ma potrebbero insorgere coliche dolorose fino a fine processo. Se ci sono disturbi al fegato ed affezioni biliari estese all'intestino ed allo stomaco, impacchi caldi possono alleviare i dolori: soluzione di 50-100 grammi in mezzo litro, applicare sulla parte e coprire con un asciugamani asciutto, lasciare agire per 30 minuti. Affezioni renali e della vescica Trattamento di base per via orale. Aumentare l'acqua a 3-4 litri. Impacchi caldi nei punti dolenti o cuscino di sale caldo, per lenire i dolori. Malattie cardio-circolatorie Trattamento di base per via orale. Soprattutto se si tratta di malattie "da benessere" (alimentazione, stile di vita - sedentaria - ecc.). Stati d'ansia, problemi di concentrazione, disturbi del sonno Trattamento di base per via orale. Bagni in soluzione al 1% a 37°: rilassarsi ascoltando musica. Se si sta in ambiente con forti campi elettromagnetici, usare uno ionizzatore a sale, che in circa due ore può creare un ambiente con spettro neutro di oscillazioni. Usare anche la lampada di sale. Disturbi femminili Trattamento di base per via orale. Per disturbi localizzati (secrezioni anomale, mucosa vaginale secca, infezioni) fare semicupi con soluzione da 3 a 8%, acqua a 37°. Malattie degli occhi Per disturbi acuti, lavaggio due o tre volte al giorno con soluzione al 1%, fino a risoluzione del problema. Per malattie croniche fare lo stesso per lunghi periodi. La cosa più importante è di evitare la disidratazione del globo oculare, che lo deforma e danneggia la vista. Disturbi da metalli pesanti trattamento di base per via orale. Aumentare la quantità d'acqua bevuta nella giornata per favorire l'espulsione degli inquinanti tossici. Igiene orale Spazzolare mattina e sera i denti con la soluzione satura, farla passare negli spazi interdentali, sciacquare con la soluzione trattenendola in bocca per 3 minuti in modo da raggiungere tutto lo spazio interno. Il sale inibisce la formazione di tartaro e carie, abbatte l'acidità, rigenera lo smalto. Deodorazione Il sale impedisce la proliferazione di batteri e germi, anche quelli che sono causa dei cattivi odori (da decomposizione) ascellari e inguinali. Basta frizionarsi con soluzione satura o strofinare un blocchetto cristallino bagnato sulle parti. L'effetto può durare una giornata.
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Noi viviamo grazie ad impulsi bio-elettrici che sono trasmessi attraverso l'acqua interna di fibre, nervi, ecc. ed alla conducibilità elettrica di questa, che è determinata dalla sua struttura molecolare e dalla presenza di sale disciolto.
