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Home Magia di Cristalli I cristalli Ametista: un Viola Regale
Ametista: un Viola Regale PDF Print E-mail

ametistaIl viola è stato considerato a lungo un colore regale così non sorprende il fatto che l'ametista sia stata cosi fortemente richiesta nel corso della storia. Le ametiste pregiate, si trovano nei gioielli della Corona Reale Britannica ed erano anche le favorite di Caterina la Grande e dei reali Egiziani. L'Ametista, trasparente quarzo viola, è la più importante varietà di quarzo usata in gioelleria.

Leonardo da Vinci scrisse che l'ametista era in grado di dissipare i cattivi pensieri e di accelerare l'intelligenza.

Poichè si pensava che l'ametista incoraggiasse il celibato e simboleggiasse la pietà, essa, nel medioevo, era molto importante nell'ornamento delle chiese cattoliche e non. In particolare era considerata la pietra dei vescovi, e ancora oggi questi indossano anelli di ametista.

In Tibet l'ametista è considerata sacra a Budda e i rosari sono spesso fatti con questa pietra.

È menzionata nella Bibbia, come una delle dodici pietre sulle quali furono scolpiti i nomi delle tribù di Israele, ed era la nona delle pietre sacre che decoravano il pettorale del gran sacerdote d'Israele.

La parola Greca "amethystos" può essere letteralmente tradottacome "non ubriaco". L' ametista era considerata un forte antidoto contro l'ubriachezza, ed è questo il motivo per cui spesso i calici di vino erano intarsuati nell' ametista! la gemma simboleggia ancora la sobrietà.

La leggenda sull'origine dell'ametista deriva dai miti greci. Dioniso, Dio signore dell'irrazionalità e dell'ebbrezza, fu un giorno offeso dagli insulti di un semplice mortale e giurò di vendicarsi sul primo mortale che avesse incrociato sul suo cammino, e per far ciò creò delle tigri feroci. Nulla sospettando, passò Ametista, una bellissima giovane fancuilla che andava a pagare il suo tributo alla dea Diana. Diana trasformò ametista in una statua di quarzo puro e cristallino per proteggerla dagli artigli feroci. Dioniso, alla vista della bellissima statua pianse lacrime di vino per il rimorso delle sue azioni. Le lacrime del dio macchiarono il quarzo di viola, creando la gemma che noi oggi conosciamo. In un'altra versione di questo mito, la giovane fanciulla venne trasformata da Diana in quarzo per proteggerla dalle mire del dio Bacco completamente ebbro. Passata l'ubriacatura, il dio del vino furioso gettò la sua coppa sulla pietra che assunse così il suo colore violaceo.

I colori dell'Ametista variano dal lilla pallido al viola intenso. I colori pallidi vengono spesso chiamati "Rosa di Francia" e si vedono tra i gioelli Vittoriani. I colori più intensi sono i più pregiati, particolarmente il porpora arricchito con raggi rosa.

L'ametista è una varietà di quarzo e ne ha stesse proprietà fisico-chimiche; é molto diffusa ed a seconda della tonalità di viola e del tipo di cristallizzazione é spesso possibile risalire al giacimento d'origine. Si trova nelle cavità delle rocce eruttive, dove spesso tappezza l'interno di masse sferoidali cave, denominate geodi; talvolta si trova anche nella ganga di filoni di minerali diversi.

 

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